Extra 2022 tra sacro e profano

07.11.22 , Recensioni , Alessio Proietti

 

Extra 2022 tra sacro e profano

Si è svolto dal 7 al 23 ottobre 2022 a Vercelli l’evento “Extra – tra sacro e profano”, presso l’ex monastero di Santa Chiara.
Ampia soddisfazione per la curatrice Serena Mormino che considera questa edizione un grandissimo successo. Un format ancora nuovo a livello di location espositiva, ma con le stesse finalità prettamente culturali ed artistiche, così come di valorizzazione del territorio.
L’iniziativa culturale, organizzata dall’Ascom di Vercelli e dall’Associazione Culturale Amarte ha visto in campo la squadra ormai consolidata di Extra.
L’esposizione ha previsto l’allestimento dello spazio dell’ex monastero di Santa Chiara, in una contaminazione tra Design, Arte e Cultura ad ampio spettro, al confine tra sacro e profano, in bilico tra passato e futuro. L’energia e la poesia delle opere dell’artista Paolo Treni, ha fatto da protagonista negli spazi della chiesa sconsacrata.
Nel corso della mostra sono stati organizzati una serie di eventi aperti al pubblico, anche con l’intento di rendere più attraente la zona della città.
Secondo la curatrice far vivere e rivivere luoghi è uno degli ingredienti principali delle ultime tre edizioni di Extra, con l’intento di contribuire alla cultura cittadina, ma anche di porsi sempre nuove sfide e confini. Un unico artista, Paolo Treni, come un unico credo capace di dialogare con ogni generazione e cultura. Opere tangibili e concrete che ci inducono ad una dimensione ulteriore, suggerendo che ben prima del metaverso esiste uno spazio totalmente personale e spesso inesplorato che è quello del “nostro” tempo per leggere noi stessi. La poetica dell’artista ha dialogato con l’atmosfera propria della location, l’ex monastero, sconsacrato, ma denso di una la sacralità universale come luogo di cultura, dialogo, incontro e condivisione.

 

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